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Giulio Ferrari Riserva del Fondatore è l’etichetta storica del grande metodo classico italiano, è un cru, un blanc de blanc nato nel ’72 da un particolarissimo vigneto a Chardonnay; posto a pochi chilometri da Trento, il Maso Pianizza, completamente esposto al sud e tra i 500-550 metri di altitudine è considerato unico per il perfetto equilibrio creato dalla natura tra lo chardonnay, il clima e il terreno.

Lo chardonnay è un vitigno nobile, originario dalla Borgogna, importato in Italia da Giulio Ferrari alla fine del 1800 e confuso per molto tempo col pinot bianco, da cui differisce geneticamente. Solo nel 1978 è stato iscritto nel Catalogo Nazionale delle Varietà. Lo chardonnay di particolare qualità, ricchissimo in profumi e dall’estremo equilibrio acido, geneticamente nato per la spumantizzazione, ma tanto alto nei suoi valori organolettici che la presa di spuma può variare dai 7 ai 10 anni.

Il Giulio Ferrari è stato creato da Mauro Lunelli, l’enologo principe della casa trentina, l’erede in cantina del fondatore, al quale questo metodo classico è dedicato, è di Bruno Lunelli. Convinto, per gli studi e le esperienze fatte in Francia, che un grande metodo classico può resistere al tempo infinito e che solo alcune particolarissime cuvée di champagne riescono a sopportare senza perdere i loro pregi, nel ’72 , tre anni dopo il suo ingresso in cantina, Mauro Lunelli mise in alcune migliaia di bottiglie. Un Ferrari diverso da tutti gli altri. Lo fece di nascosto dai fratelli Franco e Gino che guidavano l’azienda. Temeva di essere rimproverato. Alcune di quelle bottiglie, che sempre di nascosto, aveva seguito quasi quotidianamente, le fece assaggiare, senza dare alcuna spiegazione, otto anni dopo, nel 1980. I giudizi furono entusiastici e Mauro Lunelli fu “costretto” a scoprirsi. E quelle bollicine ancora senza nome e che sapevano sfidare il tempo furono chiamate con il nome del fondatore della casa e proposte sul mercato.

 

Degustazione verticale dei millesimi

2001-1997-1995-1992-1990-1988-1985-1983

Una recentissima verticale sulle annate prodotte dal’83 ci ha dato l’ennesima riprova della qualità e della longevità estrema di questo vino.

Andamento dell’Annata 2001

Annata dalle straordinarie potenzialità, caratterizzata da un andamento climatico regolare e positivo che è risultato in uno sviluppo omogeneo ed equilibrato del vigneto. Il favorevole andamento dell’annata ha permesso di enfatizzare al massimo la vocazione di Maso Pianizza alla produzione di uve destinate a bollicine da lunghi invecchiamenti.

La vendemmia è iniziata il 22 IX, oltre un mese dopo l’inizio negli altri masi di proprietà, a dimostrazione di quanto diverso ed unico si questo vigneto, in cui lo Chardonnay ha tempi di maturazione più lunghi, con esiti straordinari sulla qualità finale del vino.

Il vino

L’annata’01 attualmente in commercio, all’esame visivo colpiscono il colore oro brillante e il perlage dalle catenelle finissime. L’olfatto contrassegnato dalla spiccata mineralità – ghiaia (quando da bambino cadi dalla bici) che torna anche al gusto e una giusta sapidità che si fonde con i toni agrumati, freschi e vellutati. Un fuori classe da bere sempre e con tutto.

Vendemmia 1997

E’ determinata dal punta di vista meteorologico da eventi con caratteristiche di eccezionalità per il territorio. Solo all’inizio del mese di maggio sono arrivate le prime abbondanti piogge dopo cinque mesi di siccità hanno ristabilito l’equilibrio idrico nei vigneti. La produzione di uva nei vigneti di Chardonnay è inferiore alla media della zona con una diminuzione rispetto al 1996 anche del 20-25%.

La vendemmia è iniziata nella seconda metà di settembre, regolare e mai interrotta da piogge, ma e soprattutto con un notevole escursione termicafra il giorno e la notte. L’uva si presentava sana, matura ed equilibrata per la produzione di vino base spumante con un contenuto zuccherino medio di 17.80 Babo ed una acidità dell’11.50 per mille.

Il vino

Maggior complessità rispetto all’01, la pienezza e la carnosità del corpo confermano al palato una spiccata personalità con le sensazioni che virano verso le annate più vecchie tiglio, miele e nocciola tostata.

Vendemmia 1995

L’annata tanto rara quanto eccelsa. E’ stata la vendemmia più scarsa degli ultimi 30 anni in Italia con però dei risultati qualitativi eccezionali ed irrepetibili per i produttori.

Alla fine dell’agosto durante i controlli analitici delle uve si registrano degli incrementi degli zuccherini settimanali anche al 3 grado Babo, di norma non si superano i 2, con un’acidità molto alta e stabile intuendo da subito in casa Ferrari le grandi potenzialità sia dell’annata che dell’uva di Maso Pianizza.

Il 28 IX inizia la vendemmia, i grappoli dorati perfettamente integri, raccolti a mano vengono portati velocemente in cantina dove inizieranno il loro lungo viaggio nel tempo. La vendemmia finisce dopo 3 giorni di intenso lavoro appena in tempo per evitare le conseguenze negative sulla qualità di una pioggia insistente arrivata puntuale all’inizio di ottobre.

Il vino

Il millesimo ’95 rappresenta la punta mai raggiunta di eleganza, finezza e potenza che una Riserva del Fondatore ricordi nella sua pur lunga storia.

Finissimo perlage, naso complesso e maturo, ampio e ricco, si apre con sentori di lieviti. Al gusto mantiene le grandi promesse olfattive esprimendosi con grande equilibrio ed eccezionale persistenza.

Un Giulio Ferrari di rara intensità che si farà ricordare per molti lustri, figlio di una annata strepitosa, uno dei più grandi che è stato prodotto finora.

Vendemmia 1992

Lo stato sanitario dei vigneti risulta essere buono nonostante l’andamento stagionale particolarmente insidioso, prima le piogge e poi il caldo torrido hanno favorito insorgere di attacchi di peronospora e oidio.

Il pronto ed adeguato intervento nella difesa fitosanitaria dei vigneti ha comunque permesso di controllare efficacemente gli attacchi dei patogeni.

La produzione in linea con le previsioni risulta essere più abbondante dell’annata precedente riportandosi ai valori medi delle ultime annate.

Il 2 X è iniziata la raccolta dell’uva nei vigneti dell’azienda di proprietà di Maso Pianizzaappena in tempo per evitare una forte ondata di maltempo con piogge abbondanti e persistenti che hanno creato gravi danni a ritardi alla raccolta delle uve rosse a maturazione tardiva. L’uva dei vigneti Pianizza si presentava perfettamente sana con grappoli piccoli non alati con un acidità particolarmente sostenuta da un giusto equilibrio fra la componente malica e tartarica ed un tenore zuccherino di 17.60 Babo.

Il vino

Un vino di 20 anni, contrassegnato dalle note evolute e complesse non più fruttate, è come scoprire un’auto d’epoca, una mineralità splendida.note dovute al tempo per chi ha avuto la pazienza di aspettare. L’idrocarburo, il cavallo indomito, le pennellate di vaniglia, l’importante spalla acida più il ph.

Vendemmia 1990

La precocità dell’annata, che per le uve di bassa collina era nell’ordine dei 4-6 giorni rispetto al 1989, per le uve di alta collina e in particolare di Maso Pianizza (generalmente a maturazione tardiva – fine settembre, primi di ottobre) è stata anche di 15 – 20 giorni, con conseguente sovrapposizione ed accorciamento del periodo utile per la raccolta delle uve. La vendemmia 1990 ha regalato in Trentino uno Chardonnay di rara eleganza e finezza. Il clima estremamente favorevole ha enfatizzato le straordinarie caratteristiche pedo – climatiche del vigneto di Pianizza dal quale nasce da oltre 25 anni il vino base per questa ineguagliabile riserva.

Equilibrio, persistenza,eleganza, fanno di questa Riserva 1990 un metodo classico di sicuro fascino e prestigio.

Il vino

Al naso si presenta floreale con piacevole nota di frutta esotica e di cioccolato bianco. Al gusto è uno spumante ricco di struttura nel quale le tipiche note di miele e di uva sultanina sono ben sostenute da un ottimale equilibrio giocato sulla freschezza che garantirà una lunga tenuta nel tempo.

Vendemmia 1988

La piovosità dell’annata è stata di 817 mm e quindi nella norma, con un fine inverno inizio primavera con precipitazioni abbondanti. Il germoglia mento delle viti è stato per tutte le varietà molto regolare e omogeneo, e anche la fioritura e allegazione, soprattutto nelle varietà precoci, non è stata in alcun modo disturbata dal maltempo.

Il mese di settembre, come oramai di consuetudine da alcune annate, è particolarmente favorevole dal punta di vista climatico alle operazioni di raccolta delle uve.

I vini ottenuti si distinguono per essere molto equilibrati, ben strutturati e ricchi di corpo, molto adatti a lunghi invecchiamenti.

Il vino

Qui ci troviamo davanti ad un’eccezione!!

La riserva dell’88 possiede l’eleganza di una delle più grandi vendemmie che siano mai prodotte e dimostra come i grandi spumanti da Chardonnay non abbino in sé solo un patrimonio di eleganza, ma un corredo organolettico tale da superare in longevità anche gli champenois da Pinot Nero.

Un mix complesso e particolareggiato di …note zolfine, scatola di cerini…acacia, susine tutto uno ..un corpo unico che lentamente prende il possesso delle papille gustative con un perlage ancora presente e di straordinaria finezza.

Vendemmia 1985

Dopo un inverno particolarmente rigido, la primavera è stata piovosa, con punte di notevole intensità tra maggio e la prima decade di giugno. La fioritura è stata disturbata dal maltempo, che ha determinato il diradamento naturale dei grappoli, e a volte ha causato fenomeni di filatura.

La vendemmia è iniziata 5 IX. Buone le quantità e le qualità: uva sana con buccia robusta, alto tenore zuccherino e acidità adeguata. Lo Chardonnay di Pianizza era equilibrato, di notevole carattere. Il dégorgement dell’annata 1985 in degustazione è avvenuto nell’ottobre 1995.

Il vino

Perlage serrato, profumo spiccato di miele selvatico, con piacevoli sentori animali e minerali di pietra focaia, e poi ricordi di fior di tiglio e spezie; sapore pieno e potente, con elegante fondo di mela cotogna, sottobosco, persistente.

Un brut di notevole carattere, con profumi terziari in rilievo, e con notevole freschezza legata a un sostenuto nerbo acido; più maturo all’olfatto che al gusto, può consumarsi ancora bene.

Vendemmia 1983

L’andamento climatico è stato caratterizzato da un inverno mite e scarsamente piovoso. L’estate è stata molto calda, con scarse precipitazioni e bassa umidità relativa. Il germogliamento è avvenuto uniformemente, ma con un ritardo di 7/8 giorni rispetto al 1984. Le prime analisi sulle uve effettuate nella terza decade di agosto evidenziavano generalmente gradazioni zuccherine e acidità piuttosto basse. A Pianizza si è prodotto uno Chardonnay particolarmente profumato, di corpo vigoroso e di acidità fissa, con un equilibrio ottimale fra tartarico e malico

Il vino

Sorprendente poi è la tenuta di un’annata lontanissima come la ’83, che manifesta ancora oggi una pienezza, una carnosità di corpo, una complessità dei profumi singolare.

“Congresso Nazionale AIS”

2 Ottobre 2012

Roma Hotel Rome Cavalieri via A. Cadlolo, 101

Relatore:Marcello Lunelli

Moderatore:Luciano Mallozzi

Testo:Agnieszka Futa

Foto:Agnieszka Futa

 

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